Proverbi
Lavoro agricolo (II parte)
Il campo con la gobba dà la robba.
Il vecchio pianta la vigna, il giovine la vendemmia.
Il vino nel sasso e il popone nel terreno grasso (la vite ha bisogno di terreno roccioso, mentre il melone di terreno sabbioso).
L'acqua fa l'orto.
Neanche il contadino ara bene se non s'inchina.
Per fare un buon campo, ci vuole quattro m: manzi, moneta, merda e mano.
Le bestie vecchie muoiono nella stalla de' contadini minchioni.
Loda il monte e tienti al piano.
La pecora ha l'oro sotto la coda (cioè, produce un concime di buona qualità).
Pota tardi e semina presto, se un anno fallirai, quattro ne assicurerai.
Dove non va acqua, ci vuol la zappa.
Chi semina sulla strada, stanca i buoi e perde la semenza.
Chi vuol aver del mosto, zappi le viti d'agosto.
Chi pota di maggio e zappa d'agosto, non raccoglie nè pane nè mosto.
Dice il porco: dammi dammi, nè mi contar mesi nè anni (del maiale, che è sfruttato in tutte le sue parti, si diceva anche: Da vivo nessun profitto e da morto tutto. E anche: Il porco vuol mangiare sporco e dormire pulito).
Chi vuole tutte l'ulive, non ha tutto l'olio. (altra versione: Chi vuole tutta l'uva non ha buon vino, cioè, il contadino che s'affretta a raccogliere l'uva troppo presto, prima che sia maturata, perchè teme che gliela rubino, non farà buon vino. Così per il contadino che, per evitare che qualche oliva troppo matura gli caschi, non ne attende la giusta maturazione).
Chi vuole un buon aglio, lo ponga di gennaio.
Fammi povera, ti farò ricco (detto della vigna, che deve essere potata senze timore per fruttificare in abbondanza. E anche: Ramo corto, vendemmia lunga).
All'apparir degli uccelli, non gettar seme in terra. (vale anche figuratamente, cioè, non sprecare tempo a fare cose che poi ti verranno rovinate da altri).
Chi ha terra bagnata per tre anni, l'ha dissipata.
Chi ara l'uliveto, addimanda il frutto.
Chi lo letamina l'ottiene, chi lo pota lo costringe a fruttar bene.
Il letame quand'è troppo forte, alla piante dà la morte.
Chi disfà bosco e pra', si fa danno e non lo sa. (altra versione: Chi ha un buon pra', ha un tesoro e non lo sa).
Chi ha un buon orto, ha un buon porco.
Chi ha vigna, ha tigna (si dice per il fatto che la coltlivazione della vite è piuttosto delicata e porta fastidi).
Chi lavora di settembre, fa bel solco e poco rende.
Chi non semina, non raccoglie.
Chi semina buon grano, ha poi buon pane; chi semina il lupino, non ha nè pane, nè vino.
Chi lo beve (il campo), non lo mangia (nei campi in cui è coltivata la vite, non si semina altra coltura).
Chi semina con l'acqua, raccoglie con il paniere.
Chi semina nella mota, raccolta vuota (cioè, nel terreno fangoso).