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10 - 03 - 2010 AddThis Social Bookmark Button Cronaca & Attualità
Fondi per l'agricoltura

Arrivano 46 milioni per l’agricoltura.



Inseriti in commissione, serviranno anche a finanziare assicurazioni contro eventi climatici. Ma è allarme per le serre, messe in ginocchio dal caro-petrolio.
FIRENZE10.03.2010 Serre in crisi L’aumento del gasolio le mette in pericolo

Ammontano a 46.720.323 euro le risorse aggiuntive per l’attuazione del Piano agricolo regionale (Par) 2010 che ieri sono state prese in esame dalla commissione agricoltura del Consiglio regionale. La richiesta aggiuntiva è finalizzata ad evitare, tramite la sottoscrizione di apposite assicurazioni, il ripetersi della situazione avvenuta con l’alluvione di Natale, con lo straripamento del Serchio e di altri corsi d’acqua, che ha colpito duramente l’agricoltura. In merito al documento, i componenti della commissione hanno ritenuto opportuno, all’unanimità, inviare alla Giunta regionale una raccomandazione con tre punti. Il primo è volto ad ottenere una preventiva informazione sulle eventuali modifiche nella gestione operativa del Par 2010. Le altre due sono rivolte a stimolare interventi aggiuntivi a favore delle imprese agricole e zootecniche. In particolare, poichè esiste un’assicurazione per i danni da calamità naturali, la Giunta regionale toscana viene invitata a promuovere una campagna informativa tra gli operatori rurali per incentivare le sottoscrizioni a difesa delle produzioni e delle strutture oltre a favorire una forma di sostegno a favore delle piccole aziende per la rimozione dei detriti e altri materiali depositati sui fondi a causa dei recenti eventi alluvionali. L’altra richiesta punta ad incrementare gli incentivi delle garanzie debitorie per l’accesso al credito, finalizzato a far fronte alle difficoltà economiche aziendali conseguenti alla crisi in atto, da parte dei produttori agricoli. Serre in pericolo Per le serre toscane si rischia il tracollo. L’aumento record del prezzo del gasolio agricolo (più 35 per cento in un anno) -che colpisce tutti i produttori toscani- in massima parte dovuto al mancato ripristino dell’accisa zero, al quale si aggiungono gli altri pesanti costi produttivi e quelli contributivi e burocratici, ha reso la situazione del settore drammatica. A lanciare l’allarme è la Cia Toscana che denuncia uno scenario fortemente negativo per il settore e un profondo stato di incertezza tra i produttori, e che porterà oggi una delegazione della Cia Toscana e oltre 200 produttori al sit-in davanti a Montecitorio insieme ai colleghi di tutta Italia. Molte aziende floricole e orticole, della provincia di Pistoia e della Versilia, corrono il pericolo di chiudere definitivamente i battenti. L’andamento stagionale, caratterizzato da basse temperature, ha fatto il resto: è cresciuto enormemente il ricorso al riscaldamento delle strutture serricole e ciò ha determinato il conseguente incremento di consumi di carburanti. I serricoltori si sono trovati a pagare un onere pesante che ha fatto saltare i bilanci aziendali. "Nonostante le assicurazioni del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, il quadro -rimarca la Cia Toscana- resta caotico: incertezze e migliaia di serricoltori che sono costretti a sborsare cifre considerevoli che minano il proseguimento dell’attività. E tutto ciò diventa ancora più grave se si considera il momento di emergenza per le produzioni in serra. Gli imprenditori fanno i conti con una crescita opprimente dei costi e con un crollo verticale dei prezzi». "D’altra parte, l’agevolazione -ricorda la Cia Toscana- fu introdotta per contenere i pesanti effetti del caro-gasolio, le cui quotazioni, però, continuano ad essere sempre molto elevate ed incidono sulla gestione delle serre. Appare, quindi, assurdo che l’accisa zero sia stata cancellata, provocando danni incalcolabili". La Cia, nelle scorse settimane aveva chiesto che un provvedimento ad hoc venisse inserito nel decreto milleproroghe, approvato definitivamente la scorsa settimana. "Purtroppo -aggiunge Pascucci-, la risposta che i serricoltori attendevano non è arrivata. E il settore è oggi nel dramma". Per questa ragione, la Cia -che ha chiesto l’estensione del bonus gasolio per tutte le imprese agricole - sollecita un pronto intervento per scongiurare un pesante aumento dei costi per le serre"

Fonte: Corriere d'Arezzo

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