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Biomasse a Foiano: il punto di vista del costruttore
(27-05-2012)
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Per dovere d’informazione sul tema biomasse Foiano in Piazza intervista il sig. Fabrizio Caccialupi, socio di Energy-green (una società di studio e sviluppo di sistemi e tecniche per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, sia liquide che solide www.newenergyitalia.it); riportiamo di seguito quanto dichiarato:   

Da quanti anni è nel settore dell’energia?   
Sono da 5 anni nel settore energia

Quanti impianti ha realizzato in questi anni e dove?
Fino adesso abbiamo realizzato Renaia e abbiamo avuto le autorizzazioni di Renzino.

Ha trovato aziende interessate a progetti di produzione energetica per i propri fabbisogni?
Abbiamo incontrato un forte interesse da parte di aziende per la produzione elettrica e termica per i propri fabbisogni e non.

Come mai tra le fonti rinnovabili ha deciso d'investire nelle biomasse?
Ho deciso di investire sulle biomasse perché ho esperienza nel settore motoristico.

Può spiegarci come funziona una delle centrali che vende come progetto chiavi in mano, in particolare specificando cosa brucia?
La spiegazione é molto semplice, è un motore endotermico opportunamente modificato su alcuni particolari e come carburante vengono usati olii vegetali non chimicamente modificati (sono controllati da  Agenzie Delle Dogane, A.G.E.A  S.IAN).

Quali sono le rese di quest'impianti nell'ottica aziendale di costi e benefici?
I conti economici possono variare da applicazione ad applicazione e a secondo degli olii che vengono usati.

A quanto ammontano gli incentivi statali provenienti dalla voce A3 delle bollette energetiche per questo tipo d'impianti?
I costi per le biomasse, che ogni utente trova in bolletta per tutto il 2012 é pari a € 9,00 (v. tabella).

Cosa ne pensa dell'impatto ambientale di centrali che bruciano olio?
Gli impianti da me pensati sono a impatto zero perché vengono  sfruttate strutture prettamente industriali.

Fatto salvo il diritto all'impresa e in seguito alle resistenze incontrate a Renaia, a posteriori, non pensa che fosse necessaria informazione sul territorio in modo da coinvolgere cittadini e imprese confinanti, prima della realizzazione di queste centrali?
Per l’informazione sul territorio non stava a me, perché il tipo di impianto non é classificato tra i pericolosi, 

In quali altre occasioni ha riscontrato forti opposizioni?
Le opposizioni le posso incontrare in qualsiasi Comune ma le Amministrazioni sanno che siamo nella legge.

Quali progetti ha per il prossimo futuro?
Abbiamo altri progetti in Valdichiana, Valdarno, Arezzo, in provincia di Pisa e all’estero. Presto avremo un impianto da 25kw elettrici e 39kw termici, funzionante a bioliquidi per piccole strutture come abitazioni, agriturismi, case di cura, ecc

Di seguito riportiamo il comunicato pubblicato su www.ecoage.it portale ecologista indipendente:

Biocarburanti: la Francia è il mercato più appeal
Secondo gli indici Ernst & Young 2007 la Francia è il quarto mercato dei biocarburanti per interesse degli investitori. Mentre in Italia le fonti di energia rinnovabile, come biocarburanti ed eolico, sono continuamente messe in discussione dagli stessi ambientalisti, quelli più radicali, nel resto del mondo lo sviluppo sostenibile va avanti e non aspetta l'Italia. Lo dimostra la situazione francese sul piano della competitività nel nascente mercato dei biocarburanti. La Francia è al secondo posto nella UE per il biodiesel e al quarto dell'etanolo, con tassi di crescita del 63%. Un piano di sviluppo e di ricerca definito dal governo e che trova il pieno consenso degli agricoltori, dei centri di ricerca universitari e delle stesse case automobilistiche. Per queste ragioni, enunciate nel rapporto Ernst & Young 2007, il mercato dei biocarburanti francesi appare maturo e sicuro agli occhi degli investitori stranieri. E l'Italia? Il nostro paese è senz'altro meno appeal a causa della tipica opposizione italiana a tutto e al contrario di tutto. A casa nostra discutiamo se il biofuel sia una risorsa 'verde' oppure la causa del rincaro dei prezzi e della fame del mondo. All'estero si limitano a produrre biocarburante e a metterlo in commercio. In questo contesto avere ragione o torto conta ben poco. Il mondo va già in una direzione. L'Italia può scegliere se prendere il treno subito oppure, come sempre, rincorrerlo dopo.



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Commento a Biomasse a Foiano: il punto di vista del costruttore
(27-05-2012)
Finalmente la parte in causa sulle centrali a biomasse si fa sentire....ma sinceramente mi aspettavo di più da questo Sig. Caccialupi...mi sembra che le sue risposte parlino di tutto meno di quello che riguardi le centrali che ha aperto o che vuole aprire.
Curioso anche che consideri l'impatto ambientale, non su quello che queste centrali emettono nell'aria, ma sul tipo di capannone in cui mette i suoi motori.
Non si capisce neanche che senso abbia l'articolo postato del portale ecoage (che peraltro non si riesce a trovare, anzi se ne trovano altri, che per quanto concerne la Francia sostengono l'esatto contrario)e in cosa riguardi l'argomento specifico centrali a biomasse se non per fare una facile demagogia e del qualunquismo .. poichè lo stesso portale citato, nella pagina riguardante le BIOMASSE (http://www.ecoage.it/biomasse.htm) dice: "Per ridurre ulteriormente l'impatto ambientale è inoltre necessario che le centrali termiche siano di piccole dimensioni e alimentate con biomasse locali, evitando in questo modo il trasporto da luoghi lontani."
Cosa che contraddice pienamente quanto sostiene il Sig Caccialupi, poichè nelle conferenza dei servizi della provincia: http://www.comunedicortona.it/informazioni/bio_docs/6.pdf (quindi documenti reali, ufficiali ,realmente inerenti al discorso in oggetto e disponibili on line)viene indicato che gli impianti bruceranno olio di palma proveniente dall'altra parte del mondo.
Perchè per inciso nessuno è contro l'idea di impianti a biomasse intese come piccole centrali in cui magari grosse aziende agricole impieghino gli scarti vegetali per produrre energia per proprio fabbisogno e non.
Ma qui il discorso è ben diverso: vengono create APPOSITAMENTE delle imprese raggruppate sotto il medesimo tetto per IMPORTARE olio dall'altra parte del mondo, BRUCIARLO per produrre energia, AMMORBANDO l'ambiente in cui viviamo e guadagnando sui contributi che NOI CITTADINI paghiamo in bolletta....fatta la legge trovato l'inganno

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Commento a Biomasse a Foiano: il punto di vista del costruttore
(27-05-2012)
Encomiabile lo sforzo del sito "Foiano in Piazza" di strappare dichiarazioni ad uno dei costruttori di "centrali a biomassa". Ritengo che invece di cadere nella tentazione della polemica a tutti i costi sarebbe opportuno per noi cittadini, capire quali elementi hanno portato a simili dichiarazioni, risposte: cosa c'è dietro.
C'è una normativa nazionale premiante in termini di kw prodotto con il rinnovabile o presunto tale, ci sono gli enti locali, Cortona e Foiano in questo caso così come tutti gli altri della Valdichiana, distratti ed inadempienti in questa materia. Hanno cioè lasciato la porta aperta e questi signori si son ben accomodati la dove più e meglio preferivano. Mi sembra che se la legge n°39 del 2005 della Regione Toscana fosse stata fonte di riflessione per i nostri amministratori, ad oggi non saremmo qui a disquisire su Renzino. Dico disquisire perchè PURTROPPO i motori si accenderanno visto che la legge non è stata neppure letta: questi fatti ne sono la prova.

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Commento a Biomasse a Foiano: il punto di vista del costruttore
(27-05-2012)
Sì va bene ma se può sapere o non se può sapere che olii brucia questo coso?? Poi chi ci va a controllare che brucino gli olii giusti?

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Commento a Biomasse a Foiano: il punto di vista del costruttore
(28-05-2012)
Ma perchè te( scusa il tu, ma sai...) se ti dicono un olio anziché un'altro ne sai disquisire? Facci allora un elenco di olii con pregi e difetti della loro combustione.
Circa l'aspetto se useranno come combustibile un olio piuttosto che un'altro l'altro, ritengo che sia marginale. Certo è che a gasolio non andranno visto i costi!!!

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Commento a Biomasse a Foiano: il punto di vista del costruttore
(28-05-2012)
..beh insomma la domanda sull'olio non mi pare così assurda, di oli ne esistono di tutti i tipi e le provenienze, a partire dagli oli esausti, quelli da cucina, quelli provenienti da paesi in cui per produrli si perpetuano dei danni ambientali enormi (e ovvio anche i danni che si possono arrecare bruciando un olio piuttosto che un altro possono esser diversi, vedasi nanoparticelle)...e in ultimo per quanto concerne le certezze assolute: i motori ad olio per essere avviati devono utilizzare gasolio e non credo che quelli in oggetto rappresentino un'eccezione.

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Commento a Biomasse a Foiano: il punto di vista del costruttore
(30-05-2012)
Voglio ringraziare il sito foiano in piazza ed il venditore dei motori per questa intervista. Le domande e le risposte tracciano in modo spero indelebile il profilo di chi sta vendendo gli impianti e di chi politicamente li sta appoggiando.

Quello che è stato scritto da finalmente giustizia dello spessore morale e della competenza tecnica dei partiti e degli imprenditori che hanno deciso di arricchire la Valdichiana con i loro progetti imprenditoriali.

Due passaggi per tutti:

Perché ha deciso di investire nelle biomasse?
Risposta: perché vengo dal settore motoristico!

Fantastico, geniale il settore motoristico, probabilmente un ramo di ricerca avanzata del MIT a noi ignoto, chissà se esiste anche un master sulla materia.

Il settore motoristico, nota fucina di scienziati esperti in combustibili alternativi.

Ma la competenza del nostro imprenditore e di chi lo appoggia va oltre, in un altro punto si dichiara che l'impianto è ad impatto zero.

Forse chi intervistava non ha capito la risposta, altrimenti avrebbe dovuto fare un salto sulla sedia ed abbracciare il suo interlocutore e poi correre a dare la notizia al mondo intero: il primo impianto del mondo ad impatto zero.

Roba che gli scienziati di mezzo mondo ci stanno diventando matti da decenni su questa storia dell'impatto zero, una chimera come il moto perpetuo e la pietra folosofale, e noi qui in Valdichiana ci abbiamo uno che non solo li ha inventati ma li vende anche questi impianti ad impatto zero e aprezzi modici, basta fare un mutuo..

Una rivoluzione copernicana, che sebbene venga da uno che è uscito fresco di studi dal settore motoristico, ci lascia comunque senza parole e pieni di speranze per il nostro futuro.

Il pianeta è salvo. Oppure no? Nel dubbio ho chiamato un amico al CNR e gli ho chiesto se ne sapeva niente del settore motoristico e di impianti a impatto zero.

Con un tono di voce tipico dei dottori che hanno a che fare con i malati di mente mi ha chiesto dove avevo letto queste cose e se stavo bene. Poi mi ha spiegato, tralsciando ogni commento sul settore motoristico, molto semplicemente che l'impatto zero non esiste.

Bene e allora che fare?

Il mondo attorno a noi sta cambiando velocemente. Abbiamo la fortuna e sfortuna di vivere uno dei quei periodi storici di transizione che tante novità portano.

Questa intervista è il manifesto del mondo che deve sparire perché minaccia la nostra esistenza, il nostro futuro, o lui o noi.

Il mondo cambia ed anche il modo di stare al mondo, la democrazia, la politica, la nostra società stanno cambiando.

In Germania un partito dove i suoi appartenenti si chiamano Pirati e hanno un età media di 25 anni presentando un programma che inneggia alla libera circolazione delle informazioni, allo sviluppo sostenibile, al salario minimo garantito, un partito dove tutti sono importanti e nessun leader comanda, un partito che ha la sua sede su Internet. Un partito incmprensibile che ha preso il 9% alle ultime elezioni ed è entrato in Parlamento con ben 20 Parlamentari.

In questo partito, in quella nazione, nessuno avrebbe il coraggio di dichiarare quello che abbiamo letto nell'intervista di cui sopra, sapendo di ricoprirsi di ridicolo, si vergognerebbe e preferirebbe tacere.

Ma siamo davvero così indietro qua in Italia? Possibile che in Valdichiana siamo come gli abitanti delle cittadine dei film western? Avete presente quando c'è la scena dove arrivava il ciarlatano vestito da scienziato che vende bottiglie di intrugli miracolosi che curano dalla gotta, all'impotenza, dalla calvizie alla carie e la gente che fa a botte per comprarsela?

Davvero siamo messi così male?

Per quanto mi riguarda, quello che ho visto qualche sera fa alla sala cittadina, mi ha dato fiducia. La sala era piena, anche se comunque rispetto a tutti gli abitanti eravamo in pochi e di gente sotto i 30 anni nessuno, c'erano diverse persone che dal dubbio sono passati alla convinzione. C'erano alcune persone che dopo aver cercato invano informazioni e conforto nel loro partito sono approdate alla sala per disperazione per vedere di capire. E qualcuno ha ringraziato e ha preso nota da che parte è arrivato l'ascolto ed il rispetto per la sua dignita di cittadino che cerca di tutelare la sua casa e la sua salute.

Chi ha deciso di calpestare i nostri diritti, per interessi a noi sconosciuti, dovrà fare i conti anche con questi nuovi cittadini consapevoli.

L'ignoranza è la migliore amica di gestisce il territorio e la peggior nemica di chi nel territorio ci vive e lavora.

Organizzarsi è possibile, il territorio è nostro ed il futuro dei nostri figli è nostra responsabilità costruirlo il più bello possibile.

La democrazia nasce dal basso, nel basso si siamo noi che viviamo la vita reale e progettiamo il nostro futuro facendo sacrifici e sogni. Siamo noi che abbiamo il diritto ed il dovere di scegliere cosa è giusto e cosa no, siamo noi che possiamo decidere chi è degno di fiducia e ha le competenze per governare.

Nei piccoli comuni chi governa governa per un pugno di voti, un movimento di cittadini liberi e informati è più numeroso di qualunque altro partito e sicuramente più sano.

Ci vogliamo evolvere?

Un Pirata

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Utente: Post_anonimo
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Commento a Biomasse a Foiano: il punto di vista del costruttore
(31-05-2012)
..l'evoluzione, per chi non se ne fosse ancora accorto, è già cominciata; lasciamo ai politici il gioco delle apparenze, il gioco del c'ero ma non mi hai visto o parlavo e non mi hai sentito, il gioco dell'ubiquità che ti preserva da tutte le cadute ma parimenti inibisce qualsiasi scelta in nome della nebbia, della mediocrità, facendo del cerchiobottismo una filosofia di vita.
E'ora che guardiamo, che scegliamo e che parliamo.

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Utente: Post_anonimo


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