Voglio ringraziare il sito foiano in piazza ed il venditore dei motori per questa intervista. Le domande e le risposte tracciano in modo spero indelebile il profilo di chi sta vendendo gli impianti e di chi politicamente li sta appoggiando.
Quello che è stato scritto da finalmente giustizia dello spessore morale e della competenza tecnica dei partiti e degli imprenditori che hanno deciso di arricchire la Valdichiana con i loro progetti imprenditoriali.
Due passaggi per tutti:
Perché ha deciso di investire nelle biomasse?
Risposta: perché vengo dal settore motoristico!
Fantastico, geniale il settore motoristico, probabilmente un ramo di ricerca avanzata del MIT a noi ignoto, chissà se esiste anche un master sulla materia.
Il settore motoristico, nota fucina di scienziati esperti in combustibili alternativi.
Ma la competenza del nostro imprenditore e di chi lo appoggia va oltre, in un altro punto si dichiara che l'impianto è ad impatto zero.
Forse chi intervistava non ha capito la risposta, altrimenti avrebbe dovuto fare un salto sulla sedia ed abbracciare il suo interlocutore e poi correre a dare la notizia al mondo intero: il primo impianto del mondo ad impatto zero.
Roba che gli scienziati di mezzo mondo ci stanno diventando matti da decenni su questa storia dell'impatto zero, una chimera come il moto perpetuo e la pietra folosofale, e noi qui in Valdichiana ci abbiamo uno che non solo li ha inventati ma li vende anche questi impianti ad impatto zero e aprezzi modici, basta fare un mutuo..
Una rivoluzione copernicana, che sebbene venga da uno che è uscito fresco di studi dal settore motoristico, ci lascia comunque senza parole e pieni di speranze per il nostro futuro.
Il pianeta è salvo. Oppure no? Nel dubbio ho chiamato un amico al CNR e gli ho chiesto se ne sapeva niente del settore motoristico e di impianti a impatto zero.
Con un tono di voce tipico dei dottori che hanno a che fare con i malati di mente mi ha chiesto dove avevo letto queste cose e se stavo bene. Poi mi ha spiegato, tralsciando ogni commento sul settore motoristico, molto semplicemente che l'impatto zero non esiste.
Bene e allora che fare?
Il mondo attorno a noi sta cambiando velocemente. Abbiamo la fortuna e sfortuna di vivere uno dei quei periodi storici di transizione che tante novità portano.
Questa intervista è il manifesto del mondo che deve sparire perché minaccia la nostra esistenza, il nostro futuro, o lui o noi.
Il mondo cambia ed anche il modo di stare al mondo, la democrazia, la politica, la nostra società stanno cambiando.
In Germania un partito dove i suoi appartenenti si chiamano Pirati e hanno un età media di 25 anni presentando un programma che inneggia alla libera circolazione delle informazioni, allo sviluppo sostenibile, al salario minimo garantito, un partito dove tutti sono importanti e nessun leader comanda, un partito che ha la sua sede su Internet. Un partito incmprensibile che ha preso il 9% alle ultime elezioni ed è entrato in Parlamento con ben 20 Parlamentari.
In questo partito, in quella nazione, nessuno avrebbe il coraggio di dichiarare quello che abbiamo letto nell'intervista di cui sopra, sapendo di ricoprirsi di ridicolo, si vergognerebbe e preferirebbe tacere.
Ma siamo davvero così indietro qua in Italia? Possibile che in Valdichiana siamo come gli abitanti delle cittadine dei film western? Avete presente quando c'è la scena dove arrivava il ciarlatano vestito da scienziato che vende bottiglie di intrugli miracolosi che curano dalla gotta, all'impotenza, dalla calvizie alla carie e la gente che fa a botte per comprarsela?
Davvero siamo messi così male?
Per quanto mi riguarda, quello che ho visto qualche sera fa alla sala cittadina, mi ha dato fiducia. La sala era piena, anche se comunque rispetto a tutti gli abitanti eravamo in pochi e di gente sotto i 30 anni nessuno, c'erano diverse persone che dal dubbio sono passati alla convinzione. C'erano alcune persone che dopo aver cercato invano informazioni e conforto nel loro partito sono approdate alla sala per disperazione per vedere di capire. E qualcuno ha ringraziato e ha preso nota da che parte è arrivato l'ascolto ed il rispetto per la sua dignita di cittadino che cerca di tutelare la sua casa e la sua salute.
Chi ha deciso di calpestare i nostri diritti, per interessi a noi sconosciuti, dovrà fare i conti anche con questi nuovi cittadini consapevoli.
L'ignoranza è la migliore amica di gestisce il territorio e la peggior nemica di chi nel territorio ci vive e lavora.
Organizzarsi è possibile, il territorio è nostro ed il futuro dei nostri figli è nostra responsabilità costruirlo il più bello possibile.
La democrazia nasce dal basso, nel basso si siamo noi che viviamo la vita reale e progettiamo il nostro futuro facendo sacrifici e sogni. Siamo noi che abbiamo il diritto ed il dovere di scegliere cosa è giusto e cosa no, siamo noi che possiamo decidere chi è degno di fiducia e ha le competenze per governare.
Nei piccoli comuni chi governa governa per un pugno di voti, un movimento di cittadini liberi e informati è più numeroso di qualunque altro partito e sicuramente più sano.
Ci vogliamo evolvere?
Un Pirata
Riferimento: (clicca
QUI)